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Fiori Stabilizzati: quali oltre le rose

Fiori Stabilizzati: quali oltre le rose

I fiori sono da sempre una delle più incantevoli bellezze che madre natura mette a disposizione, ognuno con le sue caratteristiche e proprietà che li differenziano uno dall'altro.

Proprio per questo sono nati i fiori stabilizzati, sempre naturali ed ecologici, ma che subiscono un processo delicato che li mantiene per diverso tempo più freschi e belli senza il bisogno delle solite cure come innaffiatura, concimazione, luce, ulteriore aumento di substrato terreno e altro.

Una tecnica che ha affascinato gli amanti e gli esperti dei fiori, poiché arredano in maniera unica e incantevole qualsiasi tipo di ambiente. La rosa, regina di tutti i fiori è per eccellenza anche il fiore più stabilizzato ma per fortuna non è l'unico: una lunga e svariata lista di fiori presenti subiscono questo processo così innovativo e unico nel suo genere.


Non solo rose stabilizzate

Come già accennato sopra, la rosa non è l'unico fiore che può essere stabilizzato ma il processo viene effettuato anche su tantissime altre bellezze che la natura ci ha donato, come per esempio la calla, l'ortensia, il cymbidium e il dendrobium, l'orchidea e persino il crisantemo, simbolo dei cari defunti che con questo processo non ci sarà bisogno di cambiarli periodicamente.

E per chi ha voglia di comprendere più a fondo questa tecnica è importante sapere che non solo i fiori sono protagonisti ma anche alcune piante, alberi e addirittura muschi e licheni. Il processo non cambia, è uguale per tutti e il risultato è sempre straordinario.

Con questi fiori si possono creare delle composizioni bellissime da personalizzare come si desidera, delle bellezze naturali da mettere in mostra con orgoglio. Non ci sarà bisogno di nessuna manutenzione particolare ma solo ammirarli.

Lo studio di tecnica di stabilizzazione è in continua evoluzione, le cui origini risalgono agli ‘70. Si spera che con il tempo si possano stabilizzare altri fiori così da poter accontentare tutti. Inoltre, si va avanti per cercare di migliorare questo metodo per far sì che i fiori stabilizzati durino ancora di più. Se l'obiettivo sia l'eterno non si sa, ma si sta cercando di portare la durata a più di 10 anni.

Il fascino della tecnica del fiore stabilizzato

Ma come avviene il processo di stabilizzazione dei fiori? Vediamo, passo passo, la tecnica che viene utilizzata per trasformare un semplice fiore in un fiore stabilizzato.

La prima fase è quella della raccolta del fiore. Questi fiori vengono scelti dopo un'accurata selezione, e vengono conservati in luoghi in cui è stato creato un clima ottimale e dove la priorità assoluta è il giusto equilibrio tra umidità, calore e luce.

Un monitoraggio costante e meticoloso consente di far capire quando i fiori sono pronti per essere spostati in grandi vasche riempite di una miscela fatta di glicerina, colorante alimentare e acqua. Restano in ammollo giusto il tempo che la linfa della pianta evapori, in modo da essere sostituita con un nuovo miscuglio.

La tecnica continua con un risciacquo accurato e infine i fiori vengono appesi a seccare per alcuni giorni. Come è evidente questa tecnica è semplice e non va assolutamente a danneggiare il fiore, ma anzi lo riporta a nuova vita.

L'unica accortezza da avere è quella di non esporlo tanto tempo alla luce diretta del sole, non posizionarlo vicino a caloriferi o climatizzatori in quanto potrebbe rovinarli e spolverarli ogni tanto con il phon.

Utilizzando un colorante diverso dal colore del fiore si possono creare nuove colorazioni, e sono tantissime le persone che ormai utilizzano i fiori stabilizzati per diverse occasioni: come bomboniera per ogni ricorrenza o regalo in quanto sono molto più belli dei classici fiori artificiali e mantengono sempre il fascino del fiore fresco.